Orsato, la carogna e il fallimento di Braschi

Sotto lo sguardo del distinto Signor Carogna, Daniele Orsato ha arbitrato bene la surreale finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli. Nota di merito per l’assistente numero due, il non internazionale Padovan, capace di pescare in fuorigioco Aquilani che segnava un gol potenzialmente vitale per la Fiorentina. di Quarantino Fox
15 AGO 20
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Sotto lo sguardo del distinto Signor Carogna, Daniele Orsato ha arbitrato bene la surreale finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli. Nota di merito per l’assistente numero due, il non internazionale Padovan, capace di pescare in fuorigioco Aquilani che segnava un gol potenzialmente vitale per la Fiorentina. Consegnate le medaglie e fatti i [**Video_box_2**]doverosi applausi, il dato di fatto è che Orsato arbitrava la sua seconda finale di Coppa Italia consecutiva, a dodici mesi dal derby romano peraltro egregiamente diretto. Stefano Braschi, dopo quattro anni di gestione indiscussa, non è riuscito a trovare nessun altro fischietto da mandare all’Olimpico su una rosa di ventuno elementi, tra cui ben dieci internazionali. Non ha rischiato, non ha dato quella prova di coraggio che da un designatore a fine mandato è lecito attendersi. Nulla, ha navigato ancora una volta a vista. Se non è questo un fallimento…
di Quarantino Fox